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<title>Newsletter di PartecipaMi.it - N. 3 - 26 settembre 2007</title>
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<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="12" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" align="left" valign="top" width="180">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="150">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#ff0000"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);">In
questo numero:</span></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: thin solid rgb(255, 0, 0);"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">LO
SPUNTO </span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);">Particolare
e generale</span></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: thin solid rgb(255, 0, 0);"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">LA
DISCUSSIONE/1 </span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);">I
Navigli contesi</span></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: thin solid rgb(255, 0, 0);"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">LA
DISCUSSIONE/2 </span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);">P</span><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);">archi
di rappresentanza?</span></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: thin solid rgb(255, 0, 0);"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">GLI
STRUMENTI</span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);">Anche
i video sono documenti!</span></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: thin solid rgb(255, 0, 0);"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">L'INTERVISTA</span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);">Alessandro
Rizzo, consigliere di Zona 4</span></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td><a href="http://www.partecipami.it"><img
src="cid:part1.04040806.03080809@partecipami.it" border="0" height="63"
width="600"></a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">Newsletter
di <a href="http://www.partecipami.it">PartecipaMi.it</a> <font
color="#333333">></font> N. 3 <font color="#333333">></font> 26
settembre 2007</span></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"> </td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">LO
SPUNTO </span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">Particolare
e generale</span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: normal; color: rgb(51, 51, 51);">Il
maggior coinvolgimento dei cittadini nelle discussioni che trattano
temi concreti e particolari (la sistemazione di una piazza, la
manutenzione di un parco, la realizzazione di una pista ciclabile,
ecc.) rispetto a quelle che affrontano temi più teorici e generali
(quali servizi sociali per la città, quali indirizzi dare allo sviluppo
urbanistico, ecc.) ci devono far riflettere. Non si tratta di mettere
in discussione la capacità di affrontare temi generali, ma di capire
che il coinvolgimento dei cittadini passa, secondo l'esperienza di
quest’ultimo anno di partecipaMi, attraverso il confronto su progetti e
interventi concreti che toccano la quotidianità. Per contribuire alla
discussione sullo sviluppo urbanistico occorre affrontare aspetti
complessi e competenze che, a seconda del tema, possono appartenere
solo a piccolissime porzioni della popolazione. Ma sulla sistemazione
di una piazza o sulla destinazione di una piccola area di quartiere,
ogni cittadino può, se interessato e coinvolto, esprimere le proprie
preferenze e obiezioni. E forse potrebbe anche essere la strada per
trovare un equilibrio (almeno a livello locale) tra democrazia
rappresentativa e partecipativa, se immaginiamo di scegliere i nostri
rappresentanti politici sull'accordo degli indirizzi generali e dei
valori da perseguire, ma di partecipare, poi, alla progettazione degli
interventi localizzati nel proprio territorio di residenza, di lavoro,
di studio, durante il mandato elettorale.</span></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"> </td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<p><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">LA
DISCUSSIONE/1 </span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">I
Navigli contesi</span><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: normal; color: rgb(51, 51, 51);"><br>
Nella <a href="http://www.partecipami.it/consigliozona6">Linea Diretta
con il Consiglio di Zona 6</a> si sta discutendo della zona Navigli. Ci
sembra interessante segnalare <a
href="http://www.partecipami.it/?q=node/3370">il dialogo</a> che si è
instaurato tra cittadini e Consiglieri di Zona perché si tratta -
almeno ad un primo sguardo - della differenza di prospettiva tra coloro
che abitano quotidianamente un quartiere e coloro che ne determinano
l'uso in un'ottica cittadina. La discussione, generata da un cittadino
sotto forma di protesta, parte dall'esasperazione dei cittadini
residenti nella zona pedonale. I protagonisti della storia sono i
residenti, certo, ma anche i commercianti e quella parte dei milanesi -
e non - che si reca di sera in una delle zone più caratteristiche della
città. Interessi ed aspettative divergono a secondo del gruppo di
appartenenza. Questa è l'occasione per provare a far dialogare tutte le
persone coinvolte, ascoltarne le ragioni e cercare una soluzione che
trovi accordo diffuso. E' l'occasione di sperimentare un percorso
partecipato. Ma forse, più prudentemente, dovremmo dire 'sarebbe'
l'occasione, perché non sappiamo se c'è la volontà politica di prendere
sul serio uno strumento di governo che sappiamo essere congeniale a
situazioni che coinvolgono interessi diversi. Speriamo di non dover
dire 'sarebbe stata l'occasione'. Il confronto telematico è partito, ma
c'è anche l'occasione di incontrare l'assessore Croci: giovedì 27
settembre sarà presente al Consiglio di Zona 6 (ore 19,00) convocato
sul tema "<a href="http://www.partecipami.it/?q=node/3457">NAVIGLI
QUALE FUTURO?</a>".<br>
</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"> </td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">LA
DISCUSSIONE/2 </span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">Parchi
di rappresentanza?</span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: normal; color: rgb(51, 51, 51);">Francesca
Nordsiek, nella Linea Diretta con il Consiglio di Zona 5, <a
href="http://www.partecipami.it/?q=node/3416">lancia l'allarme</a> -
ben documentato attraverso la narrazione di una passeggiata corredata
da fotografie - sullo stato del parco Ravizza, a fianco dell'Università
Bocconi (vedi anche le discussioni "<a
href="http://www.partecipami.it/?q=node/2934">Degrado in Zona Bocconi</a>",
"<a href="http://www.partecipami.it/?q=node/2909">Giardino in via Coari
in balìa degli stranieri</a>", "<a
href="http://www.partecipami.it/?q=node/3213">Nuovo centro sportivo al
parco Ravizza</a>", "<a href="http://www.partecipami.it/?q=node/3301">Ecomostro
Bocconi: i permessi</a>"): incuria, assenza di controlli, degrado. Il
dialogo prosegue con i consiglieri <a
href="http://www.partecipami.it/giacomozucco">Zucco</a> e <a
href="http://www.partecipami.it/lucagandolfi">Gandolfi</a>, e noi
speriamo che porti ad azioni conseguenti. Purtroppo non è sorprendente
ricevere notizie sullo stato di degrado di un'area verde, nonostante
Milano sia la città 'più verde d'Italia', secondo il sindaco Moratti.
Ma ci sembra interessante sottolineare la domanda formulata da
Francesca Nordsiek: i parchi della zona centrale di Milano sono sempre
ben curati e vigilati, sostiene, mentre nelle aree decentrate spesso
risultano molto più distanti dalle attenzioni del Comune. Noi crediamo
che si ponga il problema della città per i cittadini e della città per
i turisti: non è che nelle aree centrali la cura del verde segue la
logica dell'apparenza, della rappresentazione della città, mentre, via
via che ci si allontana dal centro e dagli occhi dei visitatori
esterni, la logica diventa quella del 'lontano dagli occhi, lontano dal
cuore' (e lontano dagli sponsor che curano le aiuole del centro)?</span>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"> </td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">GLI
STRUMENTI </span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">Anche
i video sono documenti!</span><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"><br>
</span><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: normal; color: rgb(51, 51, 51);">PartecipaMi.it
si basa, principalmente, sul linguaggio scritto. Ciò deriva dal fatto
che lo scopo principale è quello di discutere dei progetti e delle
criticità di Milano. Ma è anche vero che partecipaMi.it sostiene sin
dall'inizio l'importanza dell'area 'documenti' a supporto delle
discussioni. E questi documenti possono essere di qualunque tipo:
testi, immagini, audio e filmati. Lo sviluppo di siti che offrono video
sul web - YouTube ne è l'esempio più noto - ci offre la possibilità di
contribuire all'area di documentazione con filmati e file audio che
mostrino (o parlino di) luoghi e situazioni di cui si vuole discutere.
Se dunque avete dei filmati su YouTube (o sistemi analoghi) sia vostri
sia di altri autori, segnalate il link nel messaggio che inviate nelle
discussioni per renderlo <a
href="http://www.partecipami.it/?q=node/2886/3233&single=1">disponibile</a>
a tutti i lettori.</span><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">
</span></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"> </td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">L'INTERVISTA</span><br>
<span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">Alessandro
Rizzo, Consigliere di Zona 4, insieme a Daniele Belloni si è assunto il
compito di facilitatore della Linea Diretta con il Consiglio di Zona 4<br>
</span><span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; font-weight: normal; color: rgb(51, 51, 51);"><em>Molto
spesso i dialoghi con i Consiglieri di Zona iniziano con una premessa:
"noi Consiglieri non abbiamo alcun potere e in Comune non ci
ascoltano...". Non pensi che questa premessa quasi delegittimi gli
stessi Consiglieri di Zona? Noi crediamo che la vostra forza possa
diventare proprio la capacità di essere vicini - sia in senso letterale
sia figurato - ai cittadini. Non potrebbe essere proprio l’appoggio dei
cittadini a darvi forza e legittimità nei confronti degli organi
amministrativi e politici comunali? </em><br>
<br>
Esiste già da mesi una campagna di delegittimazione contro i Consigli
di Zona, molto fomentata da certa stampa: mi ricordo interminabili
pagine del Corriere di Milano che in toni a dir poco populistici
scriveva dei consigli di zona come degli inutili pesi per il "fisco"
del comune. Da ultimo le esternazioni di Lucchini, ex assessore al
decentramento, che provocatoriamente invita a chiuderli. Io penso che
il problema non sia da sottovalutare e penso proprio che occorra quanto
meno prevedere un percorso che, nell'ottica della futura città
metropolitana, fatta di municipalità varie e diverse, possa realmente
decentrare funzioni decisionali primarie ai consigli di zona attuali:
meno zone ha significato finora meno servizi e meno potere, nonostante
quanto dicevano gli slogan che presentavano l'azzonamento come nascita
di città nella città. Esiste ancora un margine per operare: è stato da
poco licenziato un testo di proposta, siamo ancora alla fase
preparatoria, per un nuovo regolamento sul decentramento: ecco credo
che in questo testo non ci siano, rebus sic stantibus, delle novità.
Credo proprio che occorra creare una coscienza sociale diffusa che
possa rivendicare dal basso il diritto a partecipare alla vita pubblica
dei Consigli di Zona e a reperire, in questi ultimi, risposte alle
proprie "doglianze", garantendo ai Consigli poteri di indirizzo in
merito soprattutto alla rete dei servizi sociali, oggi alquanto
lacunosa. Rispondo affermativamente alla tua domanda: credo che la
pressione che potrebbe provenire dalla cittadinanza potrebbe incidere
nelle scelte che riguardano la nuova strutturazione dei poteri in senso
"verticale" del Comune?<br>
<br>
<em>Nella precedente newsletter abbiamo brevemente
analizzato la differenza tra gli interventi di protesta e quelli di
proposta, mettendo in relazione l'incremento dei contributi propositivi
da parte dei cittadini con una maggiore presenza di messaggi
propositivi da parte dei consiglieri. In Zona 4 quali sono gli ambiti e
i progetti per i quali sarebbe auspicabile il coinvolgimento e la
partecipazione dei cittadini?</em><br>
<br>
Vedi, esistono diverse questioni su cui occorrerebbe passare dalla
protesta alla proposta. Non voglio svilire il diritto di protesta, che
credo sia uno stadio necessario soprattutto se la stessa viene
indirizzata alla proposta, al momento aggregativo di confronto e di
costruzione di una soluzione al massimo condivisibile. La
partecipazione dovrebbe essere una prassi costante di governo della
città, della zona, dei territori. <br>
Innanzitutto penso che il coinvolgimento della cittadinanza debba
essere presente come modalità di lavoro amministrativo sui temi che
riguardano i "piani di intervento integrato", ossia le "grandi opere"
che incidono sul tessuto sociale, urbanistico e culturale di una zona.
Io credo che la partecipazione della cittadinanza debba avvenire nel
campo della pianificazione urbana: oggi, spesso, soprattutto sul tema
dei parcheggi, dove esistono forti resistenze e sofferenze, i cittadini
vengono informati in un secondo tempo, a volte si trovano le ruspe
sotto casa che già agiscono. Penso anche al progetto Paullese, che
prevederà, stante la situazione attuale, un innesto della tangenziale
in piena città, arrecando nocumento alla viabilità e al tessuto sociale
e ambientale: di questo quasi nessuno residente è informato in modo
puntuale. Penso che questo sia inaccettabile in un contesto, quale
quello di Milano, complesso: inaccettabile dal punto di vista della
vivibilità e della democrazia civile e sociale. <br>
Penso al tema dei servizi sociali: credo che una maggiore autonomia di
capacità di indirizzo sulle linee di gestione dei servizi sul
territorio da parte del consiglio di concerto con la cittadinanza sia
auspicabile. Oggi vengono chiuse le anagrafi nei mesi estivi, le
biblioteche soffrono la chiusura serale, anticipata rispetto a qualche
anno fa, mentre i servizi di assistenza medica e psicologica,
soprattutto nell'ambito della maternità, quindi in fase pre e post
natale, rivolti alle mamme e ai bambini vengono "razionalizzati",
quindi soppressi in alcuni ambiti territoriali: ecco, questi elementi
denotano l'assenza di un'impostazione condivisa riguardo alle scelte di
governo e amministrazione di punti principali che riguardano da una
parte la destinazione dei contributi versati dai diretti interessati,
ossia i cittadini, dall'altra i criteri che devono essere adottati per
rendere più efficienti i servizi del territorio. <br>
Mi sovvengono, poi, i temi legati alla cultura: a Milano e in zona
spesso si rischia di diventare elargitori di finanziamenti senza un
programma e un'impostazione progettuale. Ecco penso che gli
associazionismi, le realtà civili attive, la cittadinanza debbano
essere coinvolte nella fase di definizione del percorso, di un progetto
di rilancio della città nell'ambito artistico e culturale in tutte le
sue componenti. Cultura vuole dire anche deterrenza rispetto a
fenomeni, spesso presenti, di emarginazione e di devianza, soprattutto
giovanile: ma perchè non prevedere di censire e monitorare, con la
cittadinanza, i luoghi dove poter fare manifestazioni e dove insediare
spazi pubblici autogestiti, laboratori di creazione e di proposta
culturale e artistica? Ottima l'idea, e qui non mi fermo solo alla fase
destruens, del consorzio Cascina Cuccagna, dove le associazioni trovano
spazi adeguati per poter vivere e manifestare il proprio pensiero
culturale, unite da un impegno di riqualificazione di una cascina,
esempio di una Milano agricola e storica.<br>
<em><br>
L’e-participation è una componente della partecipazione: essa,
generalmente, si affianca ad iniziative sul territorio. A noi sembra
che le sedute del Consiglio e delle commissioni potrebbero essere una
occasione di incontro con i cittadini che, precedentemente, abbiano
potuto formarsi una opinione attraverso una discussione sulla Linea
Diretta con il Consiglio.di Zona. E'’ secondo te una strada
percorribile?</em><br>
<br>
Ma direi che è essenziale, imprescindibile. Come è imprescindibile
pensare alla rete informatica come un mezzo di comunicazione che
dovrebbe essere disponibile per tutte e per tutti: si parla di
wireless, si parla di miglioramento delle condizioni di accessibilità
al collegamento in rete, ma, spesso, non vi sono adeguati provvedimenti
utili a rendere la rete mezzo di comunicazione universale e non solo
garantibile per alcuni. Io credo che con l’e-participation si possa
costruire un'altra epoca di democrazia reale, effettiva: parlavo di
crisi dei modelli democratici basati sulla delega, ossia sulla
rappresentanza elettiva. Non mi si fraintenda come un distruttore delle
assemblee elettive, che sono pilastri su cui si fonda la nostra
democrazia, ma bisogna arricchire alcuni aspetti di questo ordinamento,
in quanto rimane insufficiente e lacunoso il percorso di decisione,
arrecando distaccamento della cittadinanza rispetto alle istituzioni.
Io voglio valorizzare la democrazia e, proprio per questo, penso che la
partecipazione e la collegialità, la condivisione con la cittadinanza
dei percorsi decisionali, debbano essere punti indifferibili di
amministrazione di un territorio. Le assemblee permanenti, le
commissioni, le consulte, hanno in parte soddisfatto l’esigenza di una
democrazia moderna, avanzata, rinnovata come patto sociale. Io credo
che la e-participation sia un ottimo presupposto da cui iniziare.
Qualcuno in commissione sport e tempo libero, devo dirlo, al momento
della discussione per il recepimento della proposta di adesione alla
proposta di PartecipaMi di aprire una Linea Diretta del Consiglio di
Zona 4, non solo ha dimostrato di non comprendere la forte valenza
positiva che da questa proposta poteva arrivare, ma esprimeva anche una
certa diffidenza. Io credo che queste resistenze verso metodi di
democrazia partecipata, seppure in uno spazio che possiamo vedere come
virtuale, debbano essere elusi, in quanto oggi come oggi anche la rete,
con la sua forte potenzialità di aggregazione, informazione,
comunicazione, se utilizzata in senso responsabile, può dare un
contributo indifferibile alla costruzione di un movimento di
partecipazione, costituendosi come agorà virtuale, spazio pubblico e
aperto di dialogo, di confronto, di conflittualità, anche, ma nella
dinamica dell'accettazione della pluralità dei punti di vista e delle
analisi. Io credo, e ringrazio veramente chi lavora a questo percorso
giornalmente, quotidianamente, con alta dedizione e coscienza sociale e
civile, che da PartecipaMi, dallo spazio pubblico partecipato e
condiviso dei consigli di zona si possa incidere nel manifestare
l'esigenza di una modifica strutturale dell'organizzazione dei "poteri"
a Milano, dimostrando quello che si diceva nella prima domanda, ossia
la necessità di condivisione civile e sociale nelle scelte che
riguardano il territorio nell'ottica di reale decentramento e delle
municipalità. Come mai Davide e il sottoscritto siamo facilitatori?
Abbiamo, in commissione sport e tempo libero, scelto unanimamente come
criterio di scelta e selezione di soggetti adibiti a questo ruolo,
interni all'assemblea consiliare, l'individuazione di due facilitatori
appartenenti rispettivamente alla maggioranza e all'opposizione. Ecco
questa è stata una scelta matura e direi di sano equilibrio che
valorizza il lavoro e il compito a cui siamo preposti in funzione di
una reale affermazione degli obiettivi che Linea Diretta del Consiglio
di Zona 4 vuole raggiungere: ossia stimolare la partecipazione alla
discussione, informare, creando un ambito dove la ricerca delle
soluzioni e dei percorsi di soluzione di problemi che ineriscono la
zona avanza rispetto al conflitto, spesso strumentale, esistente tra
schieramenti istituzionali. Non si legga questa affermazione come una
dichiarazione di "consociativismo", lungi da me: credo che la
permanenza della dialettica e della differenza tra due blocchi sia il
sale della democrazia istituzionale. Ma nell'ambito di cui stiamo
parlando, nell'ottica del servizio alla persona, nello spazio in cui
stiamo operando, quello dell'agorà virtuale che stimoli la
partecipazione e il confronto, l'informazione, sia assolutamente
importante avere il rispetto delle pluralità dei punti di vista nella
ricerca di sbocchi risolutori e di percorsi comuni.</span> <span
style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">
</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</body>
</html>